Piccolo Atlante della Corruzione

“Piccolo Atlante della corruzione” è un Laboratorio sperimentale inaugurato come progetto pilota nell’anno accademico 2013/2014 a Roma e a Minturno (LT) con la partecipazione di 400 studenti dei licei romani Giuseppe Peano, Plinio Seniore, Cornelio Tacito, Teresa Gullace Talotta, e del liceo Leon Battista Alberti di Minturno (LT). Il Laboratorio è stato realizzato con impegno e motivazione straordinari e ha portato alla nascita di cinque Atlanti di natura scientifica sul fenomeno della corruzione.
Clicca qui per scaricare gli Atlanti.         per informazioni: Beatrice Ravaglioli ( bearavaglioli@tiscalinet.it - cell. 3358167422 )

Materiale di consultazione per l'a.s. 2014-2105
Risultati immagini per teleshow dei bulli somari  Sabato, giornata in difesa delle donne dall’arroganza dei maschi. A Otto e mezzo

l’attore Luca Barbareschi e lo psichiatra Paolo Crepet affrontano da par loro Sandra Bonsanti sul tema referendum. All’inizio ai due non gli diamo una lira; li ricordiamo uno travestito da finto concorrente a fare gli scherzi in tv, l’altro a dare consigli alle casalinghe a La vita in diretta. Poi pensiamo oh, andiamo su Marte, può anche essere che Barbareschi e Crepet abbiano qualcosa da insegnare alla presidente di Libertà e Giustizia.

Parte Barbareschi: “Io sono per il Sì, per qualsiasi cosa muova lo stagno in cui è l’Italia”, e qui già pensi eccone un altro che s’è bevuto la narrativa del cambioverso, la palude, la torpedine Renzi ecc. Aggiunge: “Le riforme da Giolitti a oggi sono tutte imperfette”, quindi perché non farne passare un’altra imperfetta, dev’essere il ragionamento.

Tocca a Crepet: “Camilleri (che vota No, ndr) è Crono che mangia i figli”. Vedi che la laurea serve. Dài, ora si scalda: “Non sono un conservatore quindi voto Sì, i conservatori votano No”. Siamo alla propaganda base, quella sciorinata dai venditori del Folletto renziano formatisi sul manualetto del prof. Fusaro. Ma adesso, istrionici come sono, ci spiegheranno i balsamici effetti del nuovo scintillante Senato di amministratori locali non eletti dal popolo. Crepet si ravvia l’ex ciuffo e riparte: “Si parla di De Luca per non parlare del Cnel!”. Barbareschi: “L’accrocco da D’Alema a Salvini fa molto ridere!” (invece quello tra lui, uomo di destra già berlusconiano e il Pd renziano, no). Crepet: “Si toglie il bicameralismo!” (falso). Barbareschi: “Si dicono cose gravissime: ‘se Renzi capisse cos’è la Costituzione…’. Renzi sa quello che dice!” (mannaggia, proprio nel giorno in cui la Consulta gli ha dichiarato incostituzionale una riforma), e: “Quando mai la politica è stata con la p maiuscola in questo Paese!” (a occhio non quando lui è stato deputato). Bonsanti ha la pazienza di Giobbe, i due somari la bullizzano e non ci risparmiano manco quella che “la Costituzione non è le tavole di Mosè” e quella che “i Padri costituenti volevano cambiarla” (Crepet si riferisce al biglietto che lui ha potuto visionare scritto da Terracini in persona con su scritto “abbiamo fatto una cazzata, verrà mai un sindaco di Firenze con un’amica in grado di mettervi riparo?”). Poi in coro irridono Bonsanti: “Eh La Pira La Pira, brava lo citi bene!” (Crepet). “Sì, La Pira, dopo 100 anni!” (Barb.).

E vabbè, i due machi hanno visto Renzi a cavallo della Smart di Carbone e hanno sentito lo Spirito del mondo. Incurabili. Momento più bello quando l’Osho della benzodiazepina la butta in aforistica: “Il grande marinaio non ha paura di navigare, ha paura della bonaccia”. Perbacco. Altro che Recalcati con quella cretinata di Telemaco. Lo vediamo già stampigliato sulle t-shirt della Leopolda.

Articolo su :

Il Fatto Quotidiano 28 novembre 2016 e  su:

https://www.facebook.com/MarcoTravaglioNews/posts/1839768582912817

Machismi – La volgarità e gli sfondoni di Barbareschi & Crepet contro la Bonsanti

 

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