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Oltre la crescita:
cambiare la misura
dello sviluppo Per aderire scrivi a Cinzia (cinzia.difenza@gmail.com) |
Proponente Cinzia Di Fenza
“Il consumismo
ha cambiato tutti noi. La nostra sfida è ora di combattere un sistema che abbiamo
interiorizzato”. (George Monbiot)
Il progetto che promuoviamo ha l’obiettivo
di accrescere la consapevolezza sociale
sul rapporto ormai squilibrato tra economia e ambiente, cioè tra questa crescita
economica, energivora e senza limiti e l'esaurimento delle risorse naturali e gli
squilibri sociali ad essa collegati. E sapere cosa possiamo fare anche noi per cambiare
le cose e vivere bene, ma in maniera diversa e responsabilmente. Perseguire la felicità
e il benessere piuttosto che la crescita …
Perchè affrontare la questione
In questo contesto, il cambiamento climatico è l’argomento
intorno al quale da diversi mesi si
è per la prima volta mobilitata l’attenzione di una moltitudine di soggetti, non
solo istituzionali. Come mai prima i media hanno seguito la questione con una attenzione
particolare e soprattutto, cittadini, persone, comunità e associazioni in italia
e nel mondo si stanno muovendo o comunque hanno focalizzato l’interesse in questa
direzione e, soprattutto attraverso la rete, sono in grado di diffondere informazione
e individuare altre persone con cui condividere idee.
I problemi e le conseguenze legate al cambiamento climatico
cominciano a porre sempre più una questione ad esso collegata e che invece tende
a non essere affrontata come dovrebbe, cioè quella della crescita economica.
E’ ormai sotto gli occhi di tutti (o dovrebbe esserlo) che
questo modo di crescere è insostenibile.
In Europa e in Italia stanno diffondendosi approcci e proposte
per provare a superare l’insostenibilità di questo modello di crescita.
Passare da una economia della
crescita ad una economia ecologica e giusta
Il progetto nasce dalla convinzione
che sia possibile e soprattutto indispensabile -
proprio a partire dalla crisi economica mondiale, che è anche crisi ecologica
e sociale – cambiare rotta anche nei nostri stili di vita individuali e collettivi,
per
passare da una economia ed una società basata sui consumi e sulla crescita
senza limiti ad un’economia ecologica e giusta,
che non impatti sull’ambiente e consenta più equità sociale anche tra nord
e sud del mondo. Potremmo anche definirla una “prosperità senza (questa)
crescita”.
“Oltre
la crescita”, perché il modo in cui siamo ormai abituati (e continuano ad abituarci
media e politici) a misurare la crescita, il PIL, è ormai inadeguato, poiché misura
solo la crescita di beni e servizi quantificabili in denaro (comprende l’inquinamento
dell’aria, gli incidenti d’auto, le corse delle ambulanze, il consumo delle medicine,
la distruzione della natura), ma non calcola
la nostra salute, la qualità dell’istruzione, il consumo di risorse, l’equità
sociale, la felicità…
L’attualità locale e globale lascia
invece emergere con forza l’esigenza di superare il PIL e di ricorrere ad indicatori
diversi per misurare il benessere reale delle persone e che includano
lo sviluppo umano, come già richiamato anche a livello comunitario dalla
Commissione europea[1].
E’ per questo che occuparsi di ambiente
in questo momento significa affrontare una questione
di diritti - e quindi di giustizia - sociali ed ambientali: diritto alla
salute, diritto ad un ambiente sano, alla sicurezza alimentare, ma anche sovranità
alimentare per i paesi poveri, equità sociale, in pratica, diritto al futuro di
tutti. Ma anche di etica
e di economia. E di diritto all’informazione.
Dinnanzi ad una politica nazionale incapace di affrontare
adeguatamente la questione ambientale
e dare alle politiche ambientali la priorità e l’urgenza che meritano nel loro rapporto
con l’economia.
In tal senso, possiamo svolgere un’attività fondamentale
di informazione e consapevolezza
diffusa intorno a questi temi, ed
al legame che c’è tra diversi fenomeni
collegati, ma che spesso non cogliamo. Ad esempio, parleremo del rapporto tra dimensione
ambientale ed economica e sociale e gli impatti di questo modello di crescita economica
su salute, cambiamento climatico, povertà, migrazioni, occupazione, giustizia sociale.
Soprattutto perché l’attualità di
questo tema e le sue molteplici implicazioni e legami con l’economia, la società
e le scelte politiche è tale che diventa fondamentale SAPERE E COINVOLGERE tutti.
L’informazione ambientale dei cittadini
e la conoscenza costituiscono così strumenti essenziali per metterci in grado di
valutare quanto accade e di partecipare con maggiore consapevolezza alle decisioni
locali, contribuendo a stimolare un cambiamento verso un’economia ecologica e giusta
(ad es. localizzazione delle produzioni, sostenibilità della mobilità e del sistema
dei trasporti, filiere agricole corte, qualità dell’occupazione, ecc.)
In che modo si realizzerà?
Realizzeremo
incontri con esperti, ricercatori e persone attive sul campo del mondo dell’associazionismo
ed iniziative pubbliche, quali proiezioni di
film/documentari sui diversi temi che compongono la questione, accompagnandoli
sempre con momenti conviviali di riflessione e di confronto, per far
crescere e circolare pensieri e idee, e supportati da materiale informativo
specifico, che renderemo disponibili anche sul nostro sito web.
L’obiettivo è di riflettere insieme
sugli argomenti e le pratiche che affronteremo e conosceremo meglio, nelle loro
interrelazioni, cercando anche di capire come “decolonizzare”
il nostro immaginario culturale” e
quali comportamenti e scelte pratiche possiamo
seguire nella vita quotidiana nei nostri modi di consumare (cosa mangiamo,
come ci muoviamo, ecc.). Si tratta di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente,
recuperare la dimensione locale del vivere insieme e, in pratica, una diversa qualità
della vita, basata sul fare meglio con meno.
Gli incontri saranno svolti nelle
sedi che individueremo progressivamente e che saranno costituite essenzialmente
da istituti scolastici (scuole superiori) e sedi di associazioni.
I destinatari
Le iniziative che il progetto intende
promuovere e realizzare sono rivolte a tutti: interessati, curiosi, scettici, stimolati.
Per informazioni: cinzia.difenza@gmail.com
I soci (Il gruppo di lavoro)
I soci che aderiranno al progetto,
saranno coinvolti attivamente nella realizzazione delle iniziative e delle attività
ad esse connesse. Per iscriversi al gruppo di lavoro del progetto, è possibile segnalare
semplicemente il proprio nominativo e un contatto telefonico o e-mail al seguente
indirizzo cinzia.difenza@gmail.com
entro il
20 febbraio per consentirci di cominciare ad organizzare
il gruppo e programmare
le attività previste.
Visita il BLOG del progetto "OLTRE LA CRESCITA"
Scarica la bozza di progetto
Materiale aggiuntivo, bibliografia, sitografia, strumenti...
Per aderire scrivi a Cinzia (cinzia.difenza@gmail.com)


