Tesseramento Tesseramento
visita il sito nazionale   Circolo di Roma Se vuoi iscriverti...

 

Oltre la crescita: cambiare la misura dello sviluppo
Per aderire scrivi a Cinzia (cinzia.difenza@gmail.com)

Proponente Cinzia Di Fenza

                   

 “Il consumismo ha cambiato tutti noi. La nostra sfida è ora di combattere un sistema che abbiamo interiorizzato”. (George Monbiot)

       

Il progetto che promuoviamo ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sociale sul rapporto ormai squilibrato tra economia e ambiente, cioè tra questa crescita economica, energivora e senza limiti e l'esaurimento delle risorse naturali e gli squilibri sociali ad essa collegati. E sapere cosa possiamo fare anche noi per cambiare le cose e vivere bene, ma in maniera diversa e responsabilmente. Perseguire la felicità e il benessere piuttosto che la crescita …

 

Perchè affrontare la questione

        A partire dalla fine del 2008 la crisi economica mondiale sta mettendo in luce il rapporto squilibrato tra economia e ambiente, cioè tra questa crescita economica, energivora e senza limiti e la distruzione delle risorse naturali.

In questo contesto, il cambiamento climatico è l’argomento intorno al quale da diversi mesi  si è per la prima volta mobilitata l’attenzione di una moltitudine di soggetti, non solo istituzionali. Come mai prima i media hanno seguito la questione con una attenzione particolare e soprattutto, cittadini, persone, comunità e associazioni in italia e nel mondo si stanno muovendo o comunque hanno focalizzato l’interesse in questa direzione e, soprattutto attraverso la rete, sono in grado di diffondere informazione e individuare altre persone con cui condividere idee.

         

I problemi e le conseguenze legate al cambiamento climatico cominciano a porre sempre più una questione ad esso collegata e che invece tende a non essere affrontata come dovrebbe, cioè quella della crescita economica.

E’ ormai sotto gli occhi di tutti (o dovrebbe esserlo) che questo modo di crescere è insostenibile.

In Europa e in Italia stanno diffondendosi approcci e proposte per provare a superare l’insostenibilità di questo modello di crescita.

         

Passare da una economia della crescita ad una economia ecologica e giusta

         

Il progetto nasce dalla convinzione che sia possibile e soprattutto indispensabile -  proprio a partire dalla crisi economica mondiale, che è anche crisi ecologica e sociale – cambiare rotta anche nei nostri stili di vita individuali e collettivi, per  passare da una economia ed una società basata sui consumi e sulla crescita senza limiti ad un’economia ecologica e giusta, che non impatti sull’ambiente e consenta più equità sociale anche tra nord  e sud del mondo. Potremmo anche definirla una “prosperità senza (questa) crescita”.

         

Oltre la crescita”, perché il modo in cui siamo ormai abituati (e continuano ad abituarci media e politici) a misurare la crescita, il PIL, è ormai inadeguato, poiché misura solo la crescita di beni e servizi quantificabili in denaro (comprende l’inquinamento dell’aria, gli incidenti d’auto, le corse delle ambulanze, il consumo delle medicine, la distruzione della natura), ma non calcola la nostra salute, la qualità dell’istruzione, il consumo di risorse, l’equità sociale, la felicità…

L’attualità locale e globale lascia invece emergere con forza l’esigenza di superare il PIL e di ricorrere ad indicatori diversi per misurare il benessere reale delle persone e che includano lo sviluppo umano, come già richiamato anche a livello comunitario dalla Commissione europea[1].

         

E’ per questo che occuparsi di ambiente in questo momento significa affrontare una questione di diritti - e quindi di giustizia - sociali ed ambientali: diritto alla salute, diritto ad un ambiente sano, alla sicurezza alimentare, ma anche sovranità alimentare per i paesi poveri, equità sociale, in pratica, diritto al futuro di tutti. Ma anche di etica  e di economia. E di  diritto all’informazione.

         

Dinnanzi ad una politica nazionale incapace di affrontare adeguatamente la questione ambientale e dare alle politiche ambientali la priorità e l’urgenza che meritano nel loro rapporto con l’economia. In tal senso, possiamo svolgere un’attività fondamentale di informazione e consapevolezza diffusa intorno a questi temi, ed  al legame che c’è  tra diversi fenomeni collegati, ma che spesso non cogliamo. Ad esempio, parleremo del rapporto tra dimensione ambientale ed economica e sociale e gli impatti di questo modello di crescita economica su salute, cambiamento climatico, povertà, migrazioni, occupazione, giustizia sociale.

Soprattutto perché l’attualità di questo tema e le sue molteplici implicazioni e legami con l’economia, la società e le scelte politiche è tale che diventa fondamentale SAPERE E COINVOLGERE tutti. L’informazione ambientale dei cittadini e la conoscenza costituiscono così strumenti essenziali per metterci in grado di valutare quanto accade e di partecipare con maggiore consapevolezza alle decisioni locali, contribuendo a stimolare un cambiamento verso un’economia ecologica e giusta (ad es. localizzazione delle produzioni, sostenibilità della mobilità e del sistema dei trasporti, filiere agricole corte, qualità dell’occupazione, ecc.)

         

In che modo si realizzerà?

         

Realizzeremo incontri con esperti, ricercatori e persone attive sul campo del mondo dell’associazionismo ed iniziative pubbliche, quali proiezioni di film/documentari sui diversi temi che compongono la questione, accompagnandoli sempre con momenti conviviali di riflessione e di confronto, per far crescere e circolare pensieri e idee, e supportati da materiale informativo specifico, che renderemo disponibili anche sul nostro sito web.

  

L’obiettivo è di riflettere insieme sugli argomenti e le pratiche che affronteremo e conosceremo meglio, nelle loro interrelazioni, cercando anche di capire come “decolonizzare” il nostro immaginario culturale e quali comportamenti e scelte pratiche possiamo seguire nella vita quotidiana nei nostri modi di consumare (cosa mangiamo, come ci muoviamo, ecc.). Si tratta di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente, recuperare la dimensione locale del vivere insieme e, in pratica, una diversa qualità della vita, basata sul fare meglio con meno.

         

Gli incontri saranno svolti nelle sedi che individueremo progressivamente e che saranno costituite essenzialmente da istituti scolastici (scuole superiori) e sedi di associazioni.

         

I destinatari

Le iniziative che il progetto intende promuovere e realizzare sono rivolte a tutti: interessati, curiosi, scettici, stimolati. Per informazioni: cinzia.difenza@gmail.com

         

I soci  (Il gruppo di lavoro)

I soci che aderiranno al progetto, saranno coinvolti attivamente nella realizzazione delle iniziative e delle attività ad esse connesse. Per iscriversi al gruppo di lavoro del progetto, è possibile segnalare semplicemente il proprio nominativo e un contatto telefonico o e-mail al seguente indirizzo cinzia.difenza@gmail.com  entro il  20 febbraio per consentirci di cominciare ad organizzare  il gruppo  e programmare le attività previste.



[1] Comunicazione di agosto 2009 “GDP and beyond: Measuring progress in a changing world”


Visita il BLOG del progetto "OLTRE LA CRESCITA"

Scarica la bozza di progetto

Materiale aggiuntivo, bibliografia, sitografia, strumenti...

Per aderire scrivi a Cinzia (cinzia.difenza@gmail.com)

Leggi i commenti ricevuti


Lascia un commento:

Nome     Email
         (obbligatorio)                                                         (non verrà pubblicata)

Commento