Piccolo Atlante della Corruzione

“Piccolo Atlante della corruzione” è un Laboratorio sperimentale inaugurato come progetto pilota nell’anno accademico 2013/2014 a Roma e a Minturno (LT) con la partecipazione di 400 studenti dei licei romani Giuseppe Peano, Plinio Seniore, Cornelio Tacito, Teresa Gullace Talotta, e del liceo Leon Battista Alberti di Minturno (LT). Il Laboratorio è stato realizzato con impegno e motivazione straordinari e ha portato alla nascita di cinque Atlanti di natura scientifica sul fenomeno della corruzione.
Clicca qui per scaricare gli Atlanti.         per informazioni: Beatrice Ravaglioli ( bearavaglioli@tiscalinet.it - cell. 3358167422 )

Materiale di consultazione per l'a.s. 2014-2105
Il Marnetto Quotidiano Raspodie: Vita e pensieri di Rasputin

Disordini in Francia

La furibonda lotta sindacale contro il jobs act francese è anche una reazione al furto di rappresentanza. La modifica delle regole del lavoro, infatti, nasce come un atto del governo, che salta la discussione in parlamento, utilizzando una procedura atipica su un tema a forte impatto sociale. Tutto a norma di legge, ma con l'intento dell'esecutivo di imporre ai cittadini il proprio punto di vista, a prescindere dai loro rappresentanti nel parlamento.  Il depotenziamento del parlamento da parte del governo è un processo di radicalizzazione de

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voragine

Nella sua inquietante scenografia, la frana di Firenze è una metafora perfetta del rischio che sta correndo l'Italia di Renzi. Tutto sembra dinamico grazie all'uomo del fare, ma una perdita sotterranea di rappresentanza lavora e scava un vuoto tra politica e cittadini. Non succede nulla per molto tempo, ma poi tutto  crolla in pochi istanti. Per collasso. Senza segni evidenti di pericolo. La democrazia ha bisogno di solida fiducia tra eletti ed elettori, per poter reggere il peso del confronto. L'uomo solo al comando che pensa di poter s

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boschi

L'incompetenza verbale è un limite grave per chi fa politica. Lo ha dimostrato la Boschi parlando di partigiani "veri" che voterebbero sì al referendum costituzionale, contrapposti all'intera Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani (Anpi), che ha scelto democraticamente e quasi all'unanimità di schierarsi per il no. Roba da far arrabbiare persino Bersani. La ministra non è nuova a manifestazioni involontarie di deficit di comunicazione. Già in precedenza sullo stesso tema referendario aveva abbinato i favorevoli al no a quelli

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pannella

Se ai pragmatici della politica parli di ideali, ti guardano con affettuosa comprensione e ti dicono che non servono. O al massimo - concedono con il sorriso riservato agli ingenui - servono solo per fare "testimonianza". Cioè quella cosa inutile che in Italia porta l'ammirazione di pochi, ma non il consenso che serve per incidere sul potere.. Marco Pannella invece ci ha costruito una vita sulla testimonianza. Prendendo anche sonore cantonate (vedi il suo avvicinamento a Berlusconi), ma senza mai cercare alibi, parlare di complotti o di st

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bonus

Il bonus è una fregatura. Costa e non risolve. Non funziona  per ampliare l'occupazione (-77% quando è finito), non funziona per la natalità (bonus-bebè), né ha dato risultati in passato nella lotta alla povertà (bonus spesa). Il palliativo del bonus mostra tutta l'incapacità dei governi di varare una vera politica sociale, che ha le sue basi nella lotta all'evasione e alla corruzione, per reperire i fondi necessari a un serio piano pluriennale di intervento. Invece, si naviga a vista, con annunci-petardo che durano lo spazio di una po

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erode

Nascono sempre meno figli e la ministra Lorenzin ritira fuori un bonus-bebè. Come se bastasse offrire qualche scatola di pannolini per convincere una coppia a fare un figlio. Il grande Erode che sta tagliando la natalità è la precarietà.  Che colpisce i giovani sottopagati a vaucher, quelli con contratti a termine e in perenne stress da mancato rinnovo, ma anche nei casi migliori gli assunti con il Jobs Act, sempre esposti al licenziamento ingiusto. Per nascere un bambino ha bisogno anche di una casa, ma quelle popolari mancano. Come m

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BOSCHI - 10 maggio 2016

La ministra Boschi dice che chi vota NO alla riforma costituzionale, vota come Casa Pound. "Può non piacere - aggiunge con l'aria di chi poggia sulla roccia dell'evidenza - ma è una semplice costatazione di fatto". Bisogna accontentarsi, la Boschi quando si concentra, fa quello che può. E non mi stupirei se la ministra mi accomunasse ai borseggiatori, visto che la mattina stiamo negli stessi vagoni della metro. Se questi sono gli argomenti a sostegno del referendum costituzionale, il fronte del SI non è messo benissimo. Del resto, la cadut

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capitale sociale

Un giornalista anti-mafia che usa metodi mafiosi; un premier anti-corruzione che non vuole toccare la prescrizione; un grande giornale anti-populista che diventa filo-carismatico: che cosa hanno in comune queste vicende? Il trauma della lesione di fiducia. Che non è una cosa astratta, ma l'essenza della coesione di una comunità.  Gli studiosi  - come  Putnam, Fukuyama ed altri - lo chiamano "capitale sociale", un mix di lealtà sociale, coerenza,  aspettativa di collaborazione, che genera coesione e identità. Dove c'è capitale socia

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craxianizzazione del PD

Craxianizzazione del PD. Il partito di Renzi è fuori controllo, per l'alto numero di indagati e condannati che ogni giorno si susseguono. Come il vecchio PSI, scende un gradino alla volta, uno scandalo alla volta,  verso l'irreversibilità del disonore. I militanti in buona fede si vergognano. Gli arrampicanti di partito la buttano sul complotto, usandolo come fumogeno per coprire il degrado di una quota sempre più ampia di dirigenti del partito. I giornali filo-governativi tentano di delocalizzare l'attenzione pubblica con contorte evo

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GOOGLE - PD

Arriva il Google-PD, il primo partito senza valori guida. Si sale, si imposta la mappa delle alleanze e si arriva al potere senza fatica.  Il nuovo Google-PD è provvisto di uno speciale airbag ad alta immunità capace di resiste all'urto di comunicazioni giudiziarie anche di forte intensità, senza deformare il telaio garantista. In caso di incidenti, si attiva un sistema automatico di presunzione di innocenza, che protegge l'abitacolo fino all'arrivo della prescrizione. Grande attenzione all'ambiente, con uno speciale rilevatore di fumus

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Opinioni e Idee
“VOTO NO, MI BATTO CONTRO QUESTO ASPIRANTE DITTATORE”- Intervista a FRANZO GRANDE STEVENS  di Giorgio Meletti -  30 maggio 2016

“VOTO NO, MI BATTO CONTRO QUESTO ASPIRANTE DITTATORE”- Intervista a FRANZO GRANDE STEVENS di Giorgio Meletti – 30 maggio 2016

La cosa più grave è un presidente del Consiglio che minaccia l’elettorato: se non vince il sì al referendum ci sarà una crisi di governo. Chi dice una cosa del genere non ha proprio il senso della democrazia”.
L’intervista su:
https://infosannio.wordpress.com/2016/05/30/franzo-grande-stevens-voto-no-mi-batto-contro-questo-aspirante-dittatore/

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DINANZI A CERTE NEFANDEZZE I DEMOCRATICI HANNO L’OBBLIGO DI SEGNARE UN CONFINE – Claudio Tito – 27 maggio 2016

DINANZI A CERTE NEFANDEZZE I DEMOCRATICI HANNO L’OBBLIGO DI SEGNARE UN CONFINE – Claudio Tito – 27 maggio 2016

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…   non c’è dubbio che da parte  degli uomini di Verdini c’è la corsa e la voglia matta di farsi riconoscere come forza di governo. In gioco c’è il loro destino prossimo venturo, la collocazione politica – al momento indefinita – e in primo luogo la conservazione dei seggi.
(…)
Eppure dinanzi a certe nefandezze i Democratici [...]

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REFERENDUM -  MASSIMO CACCIARI:

REFERENDUM – MASSIMO CACCIARI: “RIFORMA MALDESTRA MA È UNA SVOLTA. L’ATTACCA CHI HA FALLITO PER 40 ANNI” – Intervista di Ezio Mauro – 27 maggio 2016

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Ma un governo più forte significa un parlamento più debole? “Non se lo dotiamo di strumenti di controllo e d’inchiesta all’americana, e se è capace di agire autonomamente, senza succhiare le notizie dai giornalisti o dai giudici: un’autorità quasi da tribunato”.
Quindi un nuovo bilanciamento, tra poteri tutti più forti? E’ questa la riforma che vorrebbe? [...]

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COSA CI INSEGNA ALTIERO SPINELLI – Valerio Castronovo- TRENT'ANNI FA MORIVA ALTIERO SPINELLI -  22 maggio 2016

COSA CI INSEGNA ALTIERO SPINELLI – Valerio Castronovo- TRENT’ANNI FA MORIVA ALTIERO SPINELLI – 22 maggio 2016

  A indurre Altiero Spinelli ad abbracciare la causa europeista era stata non solo la sua profonda avversione ai nazionalismi bellicisti della Germania nazista e dell’Italia fascista. Aveva contribuito anche la sua reazione al fittizio internazionalismo (in nome del proletariato) della Russia di Stalin: ragion per cui era stato espulso nell’agosto 1937, mentre si trovava [...]

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LA RIFORMA COSTITUZIONALE DI RENZI È PERICOLOSISSIMA PER LA FINANZA PUBBLICA – Francesco Forte – 22 maggio 2016

LA RIFORMA COSTITUZIONALE DI RENZI È PERICOLOSISSIMA PER LA FINANZA PUBBLICA – Francesco Forte – 22 maggio 2016

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La riforma costituzionale di Renzi è pericolosissima per la finanza pubblica perché toglie il bicameralismo come regola per approvare i conti pubblici e lo affida a una sola Camera, che stando alla nuova legge elettorale – potrebbe essere eletta con il 30% dei voti: dando luogo a incrementi della spesa pubblica, deficit pubblici che [...]

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BIVIO  REFERENDUM:  IMMAGINIAMO SE LA RIFORMA NON PASSASSE -   Massimo L. Salvadori – 20 maggio 2016

BIVIO REFERENDUM: IMMAGINIAMO SE LA RIFORMA NON PASSASSE – Massimo L. Salvadori – 20 maggio 2016

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Cercare di ignorare che  l’intero popolo italiano considera e considererà il sì o il no alla riforma costituzionale anche un sì o un no a Renzi premier significa assumere una posizione non sostenibile.
Ma immaginiamo se la riforma non passasse. Il giorno dopo tutti i giornali titolerebbero … “La sconfitta di Renzi” … (…)  E nel [...]

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