Piccolo Atlante della Corruzione

“Piccolo Atlante della corruzione” è un Laboratorio sperimentale inaugurato come progetto pilota nell’anno accademico 2013/2014 a Roma e a Minturno (LT) con la partecipazione di 400 studenti dei licei romani Giuseppe Peano, Plinio Seniore, Cornelio Tacito, Teresa Gullace Talotta, e del liceo Leon Battista Alberti di Minturno (LT). Il Laboratorio è stato realizzato con impegno e motivazione straordinari e ha portato alla nascita di cinque Atlanti di natura scientifica sul fenomeno della corruzione.
Clicca qui per scaricare gli Atlanti.         per informazioni: Beatrice Ravaglioli ( bearavaglioli@tiscalinet.it - cell. 3358167422 )

Materiale di consultazione per l'a.s. 2014-2105
Il Marnetto Quotidiano Raspodie: Vita e pensieri di Rasputin

addiaccio

I giovani hanno abbandonato Renzi. E' questo il dato più eclatante del referendum.  La stessa cosa vale per il PD. Un partito che ormai riduce il suo zoccolo duro a pensionati e benestanti, trascurando precari e poveri. A Roma, il sì ha vinto nelle zone con il più alto valore immobiliare e perso nelle periferie. Dopo l'abolizione dell'articolo 18, anche gli operai hanno girato le spalle al PD, mentre Renzi non ha mancato occasione per farsi fotografare con banchieri, finanzieri, marchionni residenti in Svizzera e costruttori di ponti su

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la costituzione è salva

La Costituzione è salva.  La battaglia è stata durissima, ma il Popolo ha difeso la propria sovranità, con l'ultimo strumento che gli era rimasto quando tutto sembrava deciso: il referendum. Dovrei essere contento - e in parte lo sono - ma ci sono troppe macerie. C'è un Paese da riunificare e tanta povertà da guarire. Non è tempo di festeggiamenti, ma di ricostruzione. Iniziando dal mettere insieme donne e uomini che vogliano preoccuparsi di chi è stato lasciato al suo destino. Serve una Sinistra vera. Che dopo aver salvato la Costituz

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coesione

In questi anni di governo Renzi ho perso già due riferimenti: il PD di Sinistra e la Repubblica di Mauro. Oggi, in palio c'è un terzo degli articoli della Costituzione, cioè tutta. Perché la Carta non è un assemblaggio di pezzi indipendenti, ma una rete di tiranti trasversali e assi portanti. E se il pilastro della sovranità si accorcia, tutta la struttura si inclina e perde stabilità.  Sono preoccupato anche per la consultazione in Austria, uno dei paesi più civili d'Europa. Il crampo del nazionalismo inizia a contrarre anche le democ

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norme igieniche di conversazione postrefendarie durante le feste

C'è il silenzio della vigilia del referendum, e va bene. Ma ce n'è uno che durerà molto di più.  E' quello tra parenti di diverse opinioni che regnerà - pesante - su tutti i cenoni e pranzoni delle Feste.  Sì, perché i "NO-isti" e i "SI-isti" dovranno ritrovarsi nello stesso spazio critico di una tavolata ad improvvisare una tregua, dopo mesi di tensione. Mi raccomando, sarà l'accorata richiesta del parente che ti accoglie in casa aiutandoti a togliere il giaccone, non parlare di politica. Ecco, allora, norme igieniche di conversa

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brioches

Nel senso comune, rispetto al lavoro due sono le situazioni: o sei occupato o sei disoccupato.  Ma allora perché spesso i dati di entrambi questi gruppi calano insieme?  Perché c'è un terzo gruppo, meno evidente: gli inattivi, quelli, cioè, che non non solo il lavoro non ce l'hanno, ma non lo cercano neanche più. Quindi, per capire le statistiche del calo della disoccupazione - sbandierate da questo Governo come un successo - occorre fare attenzione. Infatti gli ex disoccupati non sempre sono neo-occupati. Perché sono molti quelli che

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sovranità da comprensione

Non ho capito.  Tantissime persone rispondono così, quando si parla del referendum che si terrà domenica. Sono quelle affaticate dalla vita e dal mutuo. Da un figlio disabile e un lavoro precario. O da una pensione che non basta. Persone che non hanno la possibilità di approfondire i complicati rinvii giuridici del nuovo art. 70, perché hanno la testa affollata di preoccupazioni. E sono pedinati dalla povertà. I sondaggi li bollano come indecisi, ma sono gli esclusi. Esclusi dalla fatica di vivere, che non lascia il tempo per capire cose

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confusione

Se una persona sovrappeso vuole dimagrire, cerca di ridurre il grasso superfluo, ma non si taglia un braccio. Se i fautori del sì avessero voluto diminuire i costi della politica, avrebbero dovuto abbassare gli stipendi di tutti  parlamentari, non amputare il Senato. Voto NO, perché queste modifiche della Costituzione sono scritte male. E peggiorano la lunghezza della formazione delle leggi. Quando non è chiara la definizione delle procedure - come nella riscrittura dei compiti delle due Camere - si creano le condizioni per migliaia di

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fidel e cnel

Morto Fidel, si fa il funerale. Morto un Cnel, se ne fa un altro.  Sarà il nuovo Senato, se vince il sì, a diventare il nuovo Cnel, lussuoso e inutile. Sarà ridondante se approverà ciò che farà la Camera; o ritardante, se chiederà un supplemento di discussione. Mai decisivo nei confronti dei cugini nobili di Montecitorio. In compenso sarà un luogo accogliente, come era il vecchio Senato, stessi servizi e quindi stessi costi di struttura. I neo-senatori non saranno più pagati con stipendi, ma con qualcosa che vale ancora di più:

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c'èun parlamento inglese, francese e italiano...

La raccontano così. C'è un Parlamento inglese, francese, tedesco e italiano. Quello italiano non funziona per colpa della Costituzione. Bisogna cambiarla. In Italia, dicono, è difficile governare perché ci vuole molto tempo a fare le leggi, che vanno avanti e indietro tra Camera e Senato, finché entrambi non votano lo stesso testo. Se vince il sì, ci vorrà meno tempo, perché le leggi le farà solo la Camera.  Il Senato solo in pochissimi casi avrà un ruolo vincolante, mentre per tutti gli altri potrà esprimere solo un parere. Spi

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fritture

Il PD con Ala di Verdini ha premiato De Luca, approvando l'emendamento che gli consentirà di diventare commissario della sanità disastrata della sua regione. Come mettere la volpe a capo del pollaio. Ma a uno che porta voti - e ammira chi li scambia con fritture di pesce - non si poteva dire di no. Neanche se spera che la Bindi venga ammazzata. Davanti a queste decisioni, chi si batte per la legalità si sente sempre più lontano dal PD.  Massimo Marnetto

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Opinioni e Idee
FINE VITA – IL GIUDICE  ORDINA  IL FINE VITA ALLA ASL : LA COSTITUZIONE «TUTELA IL DIRITTO ALLA SALUTE E ANCHE QUELLO AD AUTODETERMINARSI, “MORIRE SENZA DOLORE È DIRITTO DEL MALATO – Caterina Pasolini – 5 dicembre 2016

FINE VITA – IL GIUDICE ORDINA IL FINE VITA ALLA ASL : LA COSTITUZIONE «TUTELA IL DIRITTO ALLA SALUTE E ANCHE QUELLO AD AUTODETERMINARSI, “MORIRE SENZA DOLORE È DIRITTO DEL MALATO – Caterina Pasolini – 5 dicembre 2016

«È un diritto rifiutare le cure e andarsene senza soffrire: sedati per non sentire ansia o dolore». E chi deve garantire una fine dignitosa, «accompagnando e accudendo il malato», è il servizio sanitario nazionale.
La sentenza arriva dal tribunale di Cagliari dove il giudice tutelare Maria Luisa Delitala ha accolto la richiesta di un malato di [...]

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QUANDO  LA DISEGUAGLIANZA È TALE DA RENDERE “PERICOLOSA” LA DEMOCRAZIA  - di Tomaso Montanari  - 1 dicembre 2016

QUANDO LA DISEGUAGLIANZA È TALE DA RENDERE “PERICOLOSA” LA DEMOCRAZIA – di Tomaso Montanari – 1 dicembre 2016

  Veniamo al nocciolo della questione. Se vince il Sì il governo (qualunque governo) sarà più forte, e i cittadini conteranno di meno. La riforma punta tutto sulla diminuzione della partecipazione, e sulla autoreferenzialità della classe politica. Come ha scritto don Ciotti, chi ha voluto questa “nuova” Costituzione vede “la democrazia come un ostacolo“, e [...]

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UN PAPA CHE POSIZIONA LA CHIESA NON PIÙ IN DIFESA COME UNA RIGIDA SENTINELLA, MA IN ATTACCO, NEL CENTRO DEL MONDO, PER ANNUNCIARE LA FOLLIA DELL’AMORE UNIVERSALE,  POTRA’   APRIRE UN DIBATTITO  SUL NUMERO SEMPRE PIU’ ALTO  DI  MEDICI OBIETTORI ?  -   Vito Mancuso – 22 novembre 2016

UN PAPA CHE POSIZIONA LA CHIESA NON PIÙ IN DIFESA COME UNA RIGIDA SENTINELLA, MA IN ATTACCO, NEL CENTRO DEL MONDO, PER ANNUNCIARE LA FOLLIA DELL’AMORE UNIVERSALE, POTRA’ APRIRE UN DIBATTITO SUL NUMERO SEMPRE PIU’ ALTO DI MEDICI OBIETTORI ? – Vito Mancuso – 22 novembre 2016

Amore? Perdono? In questo mondo dove tutto è calcolo, tecnica, prestazione; in questo mondo dove tutto risponde   a una logica del legale, dell’utile, del redditizio, del necessario; in questo mondo dove sempre e comunque tutti devono pagare ogni cosa con il denaro ma ancor di più con la libertà, il tempo, la vita; in questo [...]

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L’ASCESA DI  DONALD  - AL CUORE DEL PROBLEMA   LA VIOLAZIONE DEL CONTRATTO NON SCRITTO TRA CAPITALE E LAVORO – Mariana Mazzucato – 20 novembre 2016

L’ASCESA DI DONALD – AL CUORE DEL PROBLEMA LA VIOLAZIONE DEL CONTRATTO NON SCRITTO TRA CAPITALE E LAVORO – Mariana Mazzucato – 20 novembre 2016

(…)
La globalizzazione del capitale ( in contrasto con quella del lavoro) implica che quando la crescita stenta il capitale può andarsene altrove.
(…)
Al cuore del problema  c’è la violazione del contratto non scritto tra capitale e lavoro (il senso di una condivisione degli obiettivi e dei benefici tra i lavoratori americani e i loro datori [...]

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È URGENTE RIORIENTARE LA GLOBALIZZAZIONE. LE DISUGUAGLIANZE E IL RISCALDAMENTO CLIMATICO SONO LE PRINCIPALI SFIDE DEL NOSTRO TEMPO -  Thomas Piketty – 21 novembre 2016

È URGENTE RIORIENTARE LA GLOBALIZZAZIONE. LE DISUGUAGLIANZE E IL RISCALDAMENTO CLIMATICO SONO LE PRINCIPALI SFIDE DEL NOSTRO TEMPO – Thomas Piketty – 21 novembre 2016

   Diciamolo subito: la  vittoria di Trump si  spiega innanzitutto con l’esplosione delle disuguaglianze economiche e territoriali negli Stati Uniti, in atto da vari decenni, e con l’incapacità dei successivi governi di far fronte a questi problemi.
(…)
Sfortunatamente il programma del nuovo presidente non farà che aggravare la tendenza all’aumento delle disuguaglianze . Trump si prepara [...]

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ANDARE AVANTI, NONOSTANTE TRUMP – PERCHE’ LE ELEZIONI DECIDONO CHI HA IL POTERE NON LA VERITA’  - Paul Krugman – 15 novembre 2016

ANDARE AVANTI, NONOSTANTE TRUMP – PERCHE’ LE ELEZIONI DECIDONO CHI HA IL POTERE NON LA VERITA’ – Paul Krugman – 15 novembre 2016

  (…)
Prima di tutto, è sempre importante ricordarsi che le elezioni decidono chi ha il potere, non chi ha la verità: l’estrema destra non ha ragione a considerare inferiori i non bianchi e la voodoo economics non funziona. E bisogna restare fedeli alla verità meglio che si può, anche se è uscita sconfitta politicamente.
Detto questo, [...]

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